sabato 1 marzo 2014

BERTRAND RUSSEL



Sir Bertrand Arthur William Russel
Briciole di Storia:

Sir Bertrand Arthur William Russell, 

III conte di Russell  (1872 –1970).

Filosofo, matematico, attivista, fù notevole personaggio di riferimento, culturale, morale ed anche politico per gran parte del XX Secolo. 

Geniale pensatore, grande maestro di logica e matematica, ripetutamente schierato in prima linea nel promuovere linee nuove di pensiero, spesso improntate all'anticonformismo, talora anche a livello di rottura con la tradizione e le opportunità dello “statu quo”…, pagandone di persona le conseguenti reprimende (finì anche in carcere a causa delle sue proteste e dei suoi sit-in alla maniera di Gandhi). 
il Mahatma Gandhi (Bapu)

Fù sicuramente guru ispiratore per l’ala più intellettuale ed evoluta dei movimenti sessantottini, alla cui formazione e cultura avevano contribuito non poco diversi suoi libri, discorsi ed eclatanti interventi pubblici. Non ebbe problemi a cambiare anche drasticamente opinioni, adattandole al mutare di tempi e situazioni: fù drastico interventista contro l’Unione Sovietica, paventando contro di essa perfino l’uso dell’atomica ! Ma fù anche convinto pacifista negli anni’60, avversando strenuamente la guerra degli USA in Vietnam.
Ateo ed agnostico, sempre dichiarato, tra i suoi saggi più notevoli ricordo: 

“PERCHE’ NON SONO CRISTIANO”, uscito in Italia nel 1960, di cui ho fatto mio il fondamentale messaggio morale, che vorrei costituisse mio epitaffio alla mia morte:

“Quando morirò, sarò niente di niente e nulla di me sopravviverà. Non sono più giovane e amo la vita. Ma mi rifiuto di vivere tremando di terrore al pensiero del nulla, la felicità non è meno vera perché deve finire, né il pensiero e l'amore perdono il loro valore perché non sono immortali”.


Bertrand Russel ebbe un'infanzia infelice, oppressa da un'educazione rigidamente puritana, priva di slanci e di tenerezze, esperienza che lo indusse giovanissimo a rifugiarsi nello studio della matematica, cui era eccezionalmente portato, così come per la logica, la filosofia e le speculazioni intellettuali in genere. 

Contro quel tipo di educazione, triste e coercitiva, egli poi sviluppò per gran parte della sua lunga vita
un rancore ribelle, che razionalmente espresse
esercitando la sua rivalsa intelletuale in molte sue opere e manifestazioni, fautrici della libertà del pensiero, dei costumi, della morale e dei modi di comportamento, arrivando anche alla provocazione.
Visse una vita ricca di eventi, movimentata dall'impegno per le battaglie ideologiche, tre matrimoni ed altre variegate esperienze di vita: nel 1948 ad esempio, a 76 anni, riuscì a salvarsi a nuoto da un incidente aereo ! 
Morì nel 1970, a 98 anni, a causa di una bronchite acuta.
"Prima di parlare del paradiso bisogna conoscere l'inferno"

Nel 1950 aveva ricevuto il Nobel per la Letteratura e viene universalmente ricordato come una delle voci più autorevoli nel campo della morale e dell'etica moderna, campione degli ideali umanitari e faro di riferimento dei valori di pace e libertà che caratterizzarono la parte migliore del '68. 
 
Ritratto



Bibliogravia :
  
1900 - Esposizione critica della filosofia di Leibniz Longanesi (ISBN 9788830407565)